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La Comunità

Passionista

del Santuario Civita 

 

 

Il Santuario della Madonna della Civita
dal  1985 è  affidato alla  cura pastorale 
dei Padri Passionisti

     Nel 1985 i Padri Passionisti subentrano ai Padri Guanelliani nella cura pastorale del Santuario, chiamati dall'Arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Carli.

   Il  Padre Provinciale del tempo, Padre Stanislao Renzi, prese a cuore le insistenti richieste dell'Arcivescovo, mons. Carli, di affidare ai Passionisti la custodia e l'assistenza spirituale della Madonna della Civita, sollecitando i suoi religiosi a prestare volentieri la loro opera ed il ministero sacerdotale in un luogo tanto caro al loro Fondatore, san Paolo della Croce, che nel 1726 vi aveva dimorato più mesi (dal mese di aprile a settembre) insieme al fratello Giovanni Battista.

    I Padri Passionisti sono da molto tempo presenti nella città di Itri e periodicamente salivano al Santuario per il ministero del Sacramento della Riconciliazione e per le varie attività sacerdotali in aiuto dei Custodi del Santuario: sempre si sono prestati volentieri, specialmente nei periodi di maggior affluenza dei pellegrini, ad aiutare i sacerdoti che risiedevano sul monte della Civita ed avevano bisogno di sostegno nell'accoglienza dei devoti.

   Nel 1985 dunque i figli spirituali di San Paolo della Croce vennero invitati dall'Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Maria Carli, a prendersi cura del Santuario della Civita, succedendo ai Guanelliani che lo avevano lasciato nell'ottobre del 1984.

 

Padre Emiddio Petringa

Rettore del Santuario 
Nato il 12/06/1953 a Airola  (BN) 
Diocesi di S. Agata dei Goti  (BN)
Professato il 06/09/1970 a Itri (LT)
Ordinato il 15/12/1979 a Paliano  (FR) 

rettore.civita@libero.it

 

Padre Cherubino Di Feo

Nato il 25/02/1936 a Laureana Cilento (SA) 
Diocesi di Vallo della Lucania (SA)
Professato il 04/10/ 1953 a Falvaterra (FR) 
Ordinato il 18/03/1961 a Napoli  

 

: Padre Francesco Vaccelli

Teodoro Frasca: 

 

il custode, il vigile..... il tutto!

Nato il 23/06/1928 a Città della Pieve (Pg)

Al Santuario da sempre!

   

 E' morto padre Daniele Del Bove, passionista

n. 7 aprile 1924       m. 2 maggio 2011

Nella casa di riposo San Giuseppe, in Viale Colli Aminei in Napoli, il 2 maggio 2011, è morto, all’età di 87 anni, padre Daniele del Santissimo Crocifisso (al secolo: Amleto Del Bove), religioso passionista della comunità di Itri (Lt). Padre Daniele Del Bove, fu Giuseppe e fu Maria Giuseppa Figliozzi, era nato a Itri (Lt) il 7 aprile del 1924, arcidiocesi di Gaeta. Tra i passionisti entra giovanissimi e professa i voti religiosi il 16 ottobre 1941 a Pontecorvo (Fr). Completati gli studi filosofico-teologici fu ordinato sacerdote ad Anagni (Fr) il 2 maggio 1948. Oggi padre Daniele compiva 63 anni di sacerdozio. Molteplici gli impegni di padre Daniele come sacerdote, missionario, confessore. Spinto da un intenso spirito missionario, nell’età matura d’intesa con i superiori maggiori fu missionario in Brasile, nel nostro Vicariato Nostra Signora della Vittoria. Ritornato in Italia, fu impegnato in vari attività, anche quello di scrittore e collaboratore della Rivista Presenza Missionaria Passionista. Presente in varie comunità della Provincia: Falvaterra, Sora, Santuario della Civita e Itri, aveva dedicato gli ultimi anni della sua attività sacerdotale come confessore al Santuario della Civita, dove seguiva un ampio gruppo di fedeli che fanno riferimento al Santuario. Trasferito alla comunità di Itri Città, qui ha vissuto negli ultimi anni, prestandosi nel servizio delle confessioni, della celebrazione delle messe sia in convento che in parrocchia, quando le forze glielo permettevano. Negli ultimi mesi con l’avanzare degli anni e degli acciacchi aveva ridotto le sue attività, fino a non poter celebrare più messa per motivi di salute. Il giovedì santo u.s. le autorità provinciale hanno provveduto a trasferire il religioso, ormai completamente non autosufficiente, nella Casa di Risposo di Colli Aminei per essere meglio accudito. Qui è morto questa mattina, essendosi preparato spiritualmente all’incontro con Gesù. Personalmente ho avuto la possibilità di visitarlo due volte in questi giorni: sabato santo e mercoledì in Albis. Lo stato di salute era estremamente precario e nulla di buono si prospettava per il futuro. Ora ha chiuso i suoi giorni appena all’inizio del mese di maggio, dedicato alla Madonna, di cui era devoto. Persona di vasta cultura, valente missionario e scrittore, ottimo catechista ha saputo vivere con fedeltà e coerenza di vita il carisma di San Paolo della Croce. Carattere forte e intransigente, faceva del suo stile di vita di povertà, rinuncia e di impegno il motivo principale della sua consacrazione al Signore nella Congregazione di San Paolo della Croce. Era orgoglioso di esserlo e di esserlo fino in fondo e con il suo carattere battagliero ha sempre avuto a cuore, nonostante i limiti della persona umana, il bene dell’Istituto, della Congregazione e della Provincia. Difficilmente lo si vedeva senza l’abito distintivo dei passionisti. Amante della natura, degli animali, portava in sé la lunga e straordinaria esperienza di missionario in Brasile, in un tempo di grandi disagi per i religiosi che vi andarono missionari, partendo da Napoli, subito dopo la II Guerra Mondiale. Nel suo cuore portava il segreto amore per la Terra di Santa Cruz, conosceva perfettamente il portoghese ed è un ottimo maestro per quanti volessero apprendere la guida portoghese. Godeva di vasta stima ed apprezzamento soprattutto presso il popolo di Dio, che seguiva con particolare ansia sacerdotale e missionaria, avendo a cuore la salvezza e il bene delle anime. I funerali si sono svolti ad Itri, nella nostra parrocchia di S.Maria Maggiore, i i suoi resti morali sono stati  tumulati nel  Cimitero di questa città, che gli ha dato i natali ed ora anche una degna sepoltura. Riposi in pace!  (Antonio Rungi)

 

 

 

 

                            

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