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Incoronazione Maria SS.ma della Civita |

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STORIA
Prima Incoronazione
L'antichità del santuario, la fama e i miracoli mossero le autorità
civili e religiose a chiedere a Roma la grazia di poter incoronare la
sacra Immagine.
Doveva essere un segno tangibile della venerazione della gratitudine verso
la Madonna e quasi un modo di esprimere in un gesto la voce dei
secoli. Mons. Carlo Pergamo (1771 - 1785), uno dei più eminenti
Vescovi di Gaeta, discepolo di S. Alfonso e devotissimo della Madonna, se
ne fece interprete presso Pio VI e la grazia fu accordata.
Dopo giorni di intensa preparazione, il 20 luglio 1777, vigilia della
solennità annuale, il quadro venerato fu tolto dall'altare e trasferito
processionalmente a Itri. Fu un avvenimento
senza precedenti: archi trionfali fiori a profusione,
canti, preghiere, pellegrinaggi.
Il giorno dopo avvenne la solenne incoronazione, seguita subito dalla stesura di
un atto notarile con cui le autorità si impegnavano a " non togliere
e far conservare immobilmente le suddette corone". Si snodò poi una grande
processione con la sacra Immagine incoronata.
Nel Sinodo diocesano tenuto poco dopo, Mons. Pergamo stabilì che in tutte
le chiese della Diocesi si celebrasse ogni anno la festa della Madonna della
Civita
il 21 luglio. Seconda Incoronazione
Nel 1877 fu presentata supplica a Pio IX perché si degnasse concedere una
seconda incoronazione della Madonna. Il Papa fece dapprima presente che era
" una grazia non giustificata abbastanza e non ordinaria"; poi
ricordando i momenti di consolazione spirituale passati innanzi alla Madonna
della Civita e trovando che questa era per Lui una occasione propizia per esternare
di nuovo la sua devozione all'Immacolata, sottoscrisse il decreto
d'incoronazione.
Inviò pure come suo omaggio
personale una cornice per il Santuario e soggiunse che per le mani
dell'Arcivescovo, Egli stesso intendeva porre le nuove corone sul capo della
Vergine e del Bambino Gesù. Fu così che, dopo altri solennissimi preparativi,
il 20 luglio 1877 il quadro fu trasferito in paese e con festa e giubileo
indescrivibile decorato di nuova corona d'oro.
Officiò
il solenne rito Mons. Contieri Arcivescovo di Gaeta, basiliano,
lontano erede
spirituale di quei monaci basiliani che, mille anni prima,
avevano salvato
il quadro dal furore iconoclasta,
trasportandolo
dall'oriente.
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225°
Anniversario della I°
Incoronazione
della Vergine Maria
SS. della Civita.
Itri 14 - 22 Luglio 2002
(Cronache di avvenimenti
svolti nel periodo dei festeggiamenti del 225° Anniversario) |
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14 Luglio 2002: Una data da non dimenticare
Sono
trascorsi 25 anni dall'ultima discesa dell'immagine della
Madonna della Civita nella cittadina di Itri.
E' domenica, tra una marea di
pellegrini alle 17,30 il quadro
della Madonna, disposto su un tronetto florealmente addobbato,
lascia in processione l'altare del Santuario. Giovani del gruppo di
Maranola (Formia), vestiti da angeli, lo trasportano a spalla
fino
all'altare dell'antistante piazzale del Santuario, dove il Provinciale
dei Passionisti, Padre Stanislao Renzi, officia la Santa Messa.
Alle 19.00 il quadro,
trasportato da collaboratrici/tori del
Santuario e dai fedeli presenti, preceduto dal Rettore del Santuario
P. Renato Santilli, inizia il viaggio attraverso il sentiero di montagna che si snoda fino alla città di Itri. Quasi tutti i pellegrini,
intervenuti alla celebrazione della S. Messa, provengono
dalle più svariate località del circondario: Itri, Gaeta, Formia, Campodimele, Fondi, Lenola, Pontecorvo, Pico, Falvaterra, Pastena, Aquino, Arce,
Sessa
Cellole, .....e anche dall'estero: Canada, Stati Uniti, Australia,
Sud America ...... accompagnano la venerata Immagine pregando
e cantando inni religiosi tradizionali.
L'affluenza raggiunge un numero
impressionante di parteci-
panti, tale, che il corteo procede in lunghissima fila attraverso il
verde dei boschi sul tracciato sconnesso della mulattiera che scende
a valle. In località Raino avviene la trasmigrazione della
icona dal
primo trono allestito nel Santuario, su quello predisposto dal comitato
locale per i festeggiamenti. Il corteo, accompagnato dal clero locale,
dal Rettore del Santuario Padre Renato Santilli e dalle
massime autorità civili e militari del comune di Itri, procede
imboccando la SS. 82 Civita-Farnese che immette nel centro storico del paese.
L'incontro in
località Raino dei fedeli scesi dal
monte con
gli altri rimasti in attesa l ungo il percorso,
costituisce una moltitudine
di persone a perdita d'occhio, rafforzando la convin- zione generale
sull'alto senso di partecipazione e sul notevole fervore devozionale
verso la Madre di Dio. Alle ore 23.00 in piazza Incoronazione, con
due ore di ritardo rispetto al programma, il Vicario Generale della
Diocesi di Gaeta, Don Antonio De Meo e il clero locale, hanno concelebrato l'Eucaristia, con
l'accompagna- mento della schola cantorum.
A conclusione del Sacro rito, il coro di voci bianche, ha eseguito
il
canto dell'Ave Maria, suscitando grande emozione di tutti i presenti.
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(Locandina festeggiamenti 2002)
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| 23
Luglio 2002 :
Sono le 22.30 del 23 Luglio
2002 è al Santuario della Civita i pellegrini affollano la chiesa ed i piazzali
circostanti in attesa del ritorno del quadro miracoloso della Madonna dal
pellegrinaggio iniziato il 14 Luglio nella città di Itri.
Dal piazzale del Santuario
nell'oscurità della notte si vedono nella valle sottostante i lunghi filari di
pellegrini, portatori di torce, che accompagnano in processione il tronetto
recante la Madonna. E' uno spettacolo meraviglioso, chilometri di fiammelle
tremolanti illuminano la notte, anche sul Santuario i circa duecento pellegrini
hanno acceso le loro torce, tutt'intorno un fervore sempre crescente, nel
piazzale dove sostano le corriere si eleva la preghiera del rosario e si cantano
gli inni della Madonna della Civita. Alle 23.30 i fari della macchina di scorta
dei Carabinieri illuminano il piazzale, subito dietro compare la macchina
addobbata a festa che porta l'immagine miracolosa. Un'ovazione di applausi rompe
gli istanti di silenzio che precedevano l'arrivo del quadro ed una processione
inizia il breve percorso verso l'altare del piazzale dove viene celebrata la
messa, officiata dal Rettore del Santuario Padre Renato Santilli.
Sono le ore 01.30, un
nuovo giorno è iniziato e la Madonna a ritrovato la sua casa, dalla quale
sorveglia e benedice tutti i suoi figli, in attesa di ridiscendere tra 25 anni a
valle.
I collaboratori
D'Angelo Antonio - Caruso Mario
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(particolare
della processione)
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(pellegrini in preghiera nei tornanti)
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