Home page

Informazioni

La Comunità Passionista

La voce del Rettore

voce del rettore (italiano)  the rector voice (english) 

Cenni Storici

Attività e iniziative

Pellegrinaggi

Celebrazioni Anniversari

Preghiere  alla Madonna

Festa della Civita

Foto del santuario

Ex voto

Arcidiocesi di Gaeta

Passionisti

S. Paolo della Croce 

Padre Mauro Bastos

Collaboratori

Pastorale Vocazionale

Devozione oltre oceano

Radio Civita

Pubblicazioni

Mappa sito  


usa le casse

  Sei  il visitatore n°  

Recommended 
  resolution   800x 600

Home page

 

 

 

 

Via del Duomo  - 04024 GAETA (LT)
Tel. 0771/462255
 
I
L Duomo si trova nei pressi del porto all'interno del quartiere medievale della Gaeta ducale. Fu costruito sulla precedente chiesa di S. Maria del Parco (forse del VII sec.) attorno  ai secoli X-XI e consacrato da papa Pasquale II nel 1106. La chiesa venne intitolata a Maria Assunta e ai santi Erasmo e Marciano anteriormente al 995.  Nel X secolo era stato rinvenuto il corpo del vescovo Erasmo, traslato da Formia forse verso la fine dell'VIII secolo al tempo dell'episcopato di Campolo, allorché il vescovato si era trasferito nel sicuro castro di Gaeta. 
L'edificio ha subito numerose trasformazioni. In origine in stile romanico a sette navate, nel XIII secolo fu modellato in stile gotico. Alla chiesa era annesso il Battistero di S. Giovanni della fonte (circa sec. X) demolito verso la fine del XVI secolo.
L'impianto è a croce latina con transetto rialzato e due ingressi: uno sulla facciata del 1903, l'altro dal lato del campanile corrispondente all'originaria posizione della chiesa. Il tempio venne restaurato dopo l'ultimo conflitto mondiale per i gravi danni subiti.
All'interno è visibile un frammento dell'antico ambone (sec. XIII) con la raffigurazione di un'aquila, che posa gli artigli su un vecchio barbuto stretto dalle spire di un serpente, eretto su un leone che stringe un cagnolino. L'iconografia rimanda ai culti mitraici: rivisitata dal cristianesimo allude alla simbologia del peccatore. Vi è ancora il magnifico candelabro del cero pasquale, conosciuto col nome di " colonna istoriata" (sec. XIII) composto di 48 riquadri scolpiti in alto e basso rilievo con 24 soggetti sulla vita di Cristo  ed altrettanti sulla vita di S. Erasmo, vita modulata secondo la Passio S. Erasmi di Galessio II (sec. XI). Sono sistemati in maniera bustrofoide secondo l'ordine cronologico degli avvenimenti della vita del Cristo e di Erasmo. Il candelabro è coronato da un capitello gotico di fine fattura (sec. XIII).
Ancora si ammira la cripta (sec. XVII), o succorpo, fatta costruire dal vescovo Pietro de Oña.  Vi  si accede da una scala con cancello barocco in bronzo. La cripta è adorna di affreschi del Brandi.  Sotto la mensa dell'altare sono sepolti i corpi dei santi  Erasmo,  Marciano,  Porbo,  Innocenzo,  Casto, Secondino,  Eupuria; in alto tela del Brandi sul martirio di Erasmo.
Il campanile di mole maestosa è stato edificato sul sito dell'antica chiesa di S. Maria del Parco.  Si distinguono tre parti: l'inferiore (in origine una torre) con arco ogivale (sec. XII) costruita con massi e colonne monoblocco, con pezzi di monumenti romani; la parte mediana in tre piani di stile arabo-siculo con bifore e decorazioni di archetti intrecciati, fasce e balaustre cieche, adornate di esagoni policromi del marmoraio Nicola di Angelo (sec. XII); la superiore con cuspide ottagonale e angoli con torricelle cupolate,  maiolicate secondo i modelli siculi e amalfitani (sec. XIII). 
Sotto l'arcata campanaria si ammirano due sarcofaghi romani con bassorilievi rappresentanti il pistrice che ingoia e rigetta Giona (sec.XIII) provenienti dall' antico ambone della cattedrale. La nuova facciata consente l'accesso al Museo diocesano collocato al primo piano.  Ivi  sono  raccolti  reperti  dell'età romana, stemmi, iscrizioni, mosaici, affreschi e quadri provenienti dai luoghi di culto e chiese dismesse o distrutte nel corso dei secoli.  Tra le opere più importanti:  una Madonna con bambino del  XIII sec., quadri di Giovanni da Gaeta (sec. XV),  una Pietà  di  Quentin  Metsys (sec. XVI),  formelle di rame  e tavole di  Sebastiano  Conca (sec. XVIII),   tele di  Scipione  Pulzone  (sec. XVI),   quadri di  Luis  de Morales (sec. XVI).
Sono  conservati  gli  exultet in  tre rotoli  membranacei  in  scrittura  beneventana  con  miniature policrome  (sec. XI-XII). 
 

 

 

                                                Arcidiocesi di Gaeta                         Home Page

                            

                                Home Page

                                   
                                    Santuario Maria SS.della Civita 04020 Itri (LT) - Affidato ai Passionisti
                                    tel. (+39)  0771 727116 -  e-mail santuariodellacivita@tiscali.it C/C.p. 12394045

                         Webmaster: p.antoniocoppola@alice.it