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Sorta su un probabile tempio pagano nel IV-V secolo, la chiesa, in
origine dedicata a Maria, fu ingrandita per opera si S. Paolino di Nola,
così come è attestato nei "Dialoghi" di
Gregorio Magno. Sotto il pontificato di Innocenzo II la cattedrale
fu edificata dal vescovo Benedetto (1130), in stile gotico,
a tre navate, per provvedere alla necessità del culto, al tempo del
duca e console Leone. Le fu dato il nuovo
titolo di S. Pietro.
La facciata è in pietra scalpellata con portale ogivale e protiro,
formato da due colonne montate su due leoni che sostengono l'architrave:
all'interno è il basso rilievo del Cristo benedicente con, alla
sinistra, S. Paolo apostolo, sant'Onorato e un cherubino e a destra S.
Pietro apostolo, S Giovanni evangelista e un cherubino. |
Nell'edicola gotica del cornicione
è collocata la statua di S. Pietro benedicente in abiti pontificali ed il
triregno sul capo (sec. XIV). Il campanile (iniziato nel sec. XIII), tra
l'abside e le cappelle laterali, ha monofore romaniche e bifore sia ad
arco acuto che trilobate.
Appena all'ingresso è l'epigrafe (1638) del vescovo Maurizio Rogano,
posta a memoria della ricostruzione della chiesa del XII sec. All'interno
nella zona del Battistero sono stati collocati pezzi di mosaico (XII
sec.), resti del pavimento dell'antica chiesa. Nella navata maggiore,
incorporato nel terzo pilastro, si ammira il basso rilievo
dell'apostolo Pietro benedicente, assiso su due leoni; agli
angoli inferiori le insegne della casata gaetana a cui apparteneva il
console Leone.
L'ambone cosmatesco è arricchito dalla decorazione musiva e da disegni
geometrici in smalti chiari: poggia su quattro colonne, poste sul dorso di
due leoni e di due arieti (opera del maestro marmoraio Giovanni di Nicola
sec. XII-XIII). Nella navata di destra si trova la cappella con il
mausoleo di Cristoforo Caetani, conte di Fondi, morto
a Napoli nel 1441. Venne eretto dal
figlio Onorato II: tre leoni sorreggono tre cariatidi (che
rappresentano la forza, la carità e la prudenza), sulle quali è posto il
sepolcro del duca, in ginocchio con armi e vessillo, adornato in basso
rilievi, con lo stemma di casa Caetani e l'epigrafe dedicatoria.
E'
collocata, altresì, la sedia marmorea con decorazioni musive (sec.
XII-XIII) che servì per la consacrazione dell'antipapa Clemente VII
(Roberto di Ginevra).
Sul fondo vi è la croce con il Cristo in stile bizantino; ai lati due
trittici del XV secolo di Antoniozzo Romano (la Madonna con il bambino in
trionfo) e Cristoforo Scacco (l'Annunziata).
Adorna la chiesa anche una Madonna opera di Sebastiano Conca. |
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