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La chiesa di S. Pietro
č posta quasi al centro della cittadina con la facciata rivolta ad
oriente, sita all'interno del castro dell'antica Traetto. Fu
probabilmente edificata attorno al IX secolo sotto il pontificato di
Leone III, da cui prese il nome di castrum
leopolis.
Si ha notizia di vescovi della Diocesi di Leopoli-Traetto, che sembra
aver ripreso l'antica diocesi di Minturno. Questa si era estinta nel 590
per la scarsitā di abitanti e di clero, rifugiatosi sui colli a causa
dell'impaludamento della foce del Garigliano ove sorgeva Minturnae.
E' possibile che questi abitanti abbiano eretto una chiesa nelle
immediate adiacenze dell'attuale chiesa di S. Pietro. |
La chiesa
collegiata di S. Pietro ha subito nel corso dei secoli numerose
sovrapposizioni architettoniche e stilistiche che ne hanno trasformato
l'originaria struttura.
Si notano immediatamente l'ampia gradinata di accesso,il portico (forse di
scuola amalfitana) ed il campanile, composto di tre piani di bifore
sovrapposte (circa sec. XII) sulla facciata della chiesa, che č di poco
posteriore alla costruzione della torre campanaria.
La pianta della chiesa č a forma basilicale latina a tre navate, divise
da colonne di spoglio con archi ogivali: fu ampliata nei secoli XVI-XVII.
E' da ricordare il pergamo con decorazioni musive con tessere di smalto
vitreo e tessere di maiolica iridiscente (sec.XIII), poggiante su sei
colonne di capitelli antichi (sec. VIII-IX) e chiuso da due lastre
marmoree triangolari, tratte da pezzi dell'antico ambone. In una delle
lastre vi č il pistrice che ingoia e rigetta Giona, simbolo della
resurrezione: l'episodio di Giona č presente a Gaeta nelle
decorazioni del campanile ed č frequente nell'area campana. Da
evidenziare la bellezza del candelabro del cero pasquale (1264),
incastonato da preziosi mosaici.
Nella navata di destra spicca la magnifica cappella del SS.mo Sacramento
(1587) con tela sulla Cena del Signore della scuola del Sabatino.
Di suggestiva fattura č la Congrega del SS.mo Rosario con prezioso coro
ligneo. |
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