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Ci
guardiamo intorno e tutto ci sembra fragile e insicuro, vorremmo che
qualcuno ci indicasse la strada ma intorno a noi vi è silenzio…ed è
allora che siamo maggiormente aperti a capire e comprendere, perché tutto
ci appare nella sua verità, nella sua essenza. Quanti “appoggi” non
si sono rivelati per quello che ci aspettavamo? Quante delusioni abbiamo
ricevuto da chi magari ci aveva incoraggiati a guardare avanti? Le verità
cercate nel silenzio parlano alla nostra coscienza e si rivelano sempre
possibili nella realizzazione perché ci impegnano in prima persona, ci
riguardano…. e per questo non possono deluderci. Storie
di vita così spesso accompagnano tanti pellegrini che salgono al nostro
santuario per raccontare alla Madonna della Civita, nel silenzio e nella
preghiera, la propria vita e i propri desideri; e siamo sicuri che nel
ritornare poi alla realtà di ogni giorno si portano dentro una forza ed
un entusiasmo nuovi per aver parlato a chi fa dell’ascolto la strada per
incontrare Dio. Davanti a noi abbiamo un nuovo anno. Dobbiamo guardare
avanti, qualcuno ce lo dirà ancora, ma se sappiamo ascoltare Colei che
amiamo come Madre di Dio, sapremo anche guardarci dentro, e allora la
nostra vita sarà riscoperta nei piani di Dio e tutto avrà un significato
nuovo e più importante.
dicembre 2008
Il Rettore
P. Emiddio Petringa C.P.
Tracciare
un bilancio di affetto e di continuità in riferimento al nostro santuario
va a individuare nei pellegrini e nei devoti l'elemento di verifica.
Consapevoli dei disagi attuali causa lavori, delle condizioni meteo non
proprio favorevoli negli ultimi mesi, dei disguidi postali che ci
impediscono una regolare informazione per tanti devoti che possono venire
poche volte all'anno al Santuario.... nonostante tutto questo siamo felici
di poter registrare un mantenimento delle presenze e una partecipazione
alle celebrazioni sempre costante e fervorosa. I nostri devoti che
risiedono all'estero per vari motivi, spesso ci interrogano sulla vita del
Santuario che per loro è un ricordo "di altri tempi" ed
esprimono meraviglia e soddisfazione quando sono rassicurati dello
spessore della devozione alla madonna della Ci vita che riesce a
mantenersi costante ed entusiasta.
Tra
poco inizia la "stagione dei pellegrinaggi" che racchiudono
nella organizzazione una partecipazione non personale ma con coscienza
collettiva, con il significato di mantenere una "ragione " non
solo tradizionale ma attuale attraverso un passaggio generazionale che
assicura il mantenimento di un significato di fede che è testimonianza di
vita accompagnata dalla protezione della Madonna della Civita e nello
stesso tempo mantenimento di un indirizzo di fede che regge al
"relativismo" dei nostri tempi, così fortemente segnati da
laicità qualunquista e disfattista.
Ci
apprestiamo a rivivere questo annuale "bagno di fede" insieme ai
nostri devoti e pellegrini che ci rigenera tutti nella devozione e
nell'impegno della testimonianza che assume dal
vissuto elementi rigeneranti, qualche volta riscoperti, che ci
aiutano a mantenere la direzione della nostra vita con la
"bussola" del Vangelo.
A
proposito poi dei disguidi postali: lo precisiamo anche per dare una
motivazione di giustificazione: l'ultima spedizione del nostro bollettino
( N° 4/2007) ci ha riservato qualche sorpresa!!!!.' Ci sono stati
rispediti indietro "blocchi" di riviste con varie motivazioni:
indirizzo insufficiente, destinatario sconosciuto, trasferito,
deceduto...... Mentre invitiamo a segnalarci eventuali cambi di indirizzo,
non possiamo non sorprenderci per il fatto che molti abbonati segnalati
"deceduti" per fortuna godono ancora ottima salute.... E poi ci
sorprende il fatto che gli indirizzi alla base del mancato recapito sono
gli stessi di sempre, come pure troviamo "poco probabile" che
nello spazio di tré mesi, quasi per un tacito accordo, una quarantina di
abbonati di uno stesso comune si trasferiscano... .non solo nel territorio
geografico ma perfino (temporaneamente) nell'aldilà!!!! Cosa
dire? Potenza della religione? Possiamo
A
tutti un sentito e affettuoso saluto.
Il Rettore
P. Emiddio
Petringa
Raccontare i
mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2007, significa dire la vita del
Santuario. Numerosi i pellegrinaggi che in questi mesi arrivano, tanta la
gente che vi partecipa, numerose le iniziative spontanee nel rispetto di
un calendario spirituale che appartiene ad ognuno di noi e che conosce
giorni di “festa” che non si possono dimenticare per quanto
assorbiti dal ritmo frenetico della vita. Qui al Santuario c’è una
sosta per l’anima, una sorgente di senso, che trova in Maria ispirazione
e incoraggiamento. Non è “turismo religioso” ma bisogno di leggersi
dentro per andare avanti nella direzione giusta. E’ questo il
Santuario nel cuore dei pellegrini. Quest’anno poi sono sembrati ancora
più motivati pellegrinaggi noti e attesi, che hanno saputo regalare
un’atmosfera di gioia spirituale partecipata ed esemplare. E speriamo
che si prosegua sempre in tale direzione.
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